Come è noto, date le loro zone di origine, le belle ed affascinanti piante carnivore necessitano di condizioni ambientali particolari (e differenziate a seconda della tipologia di pianta) per vivere in salute. La coltivazione delle piante carnivore in casa, pertanto, non è così semplice come può sembrare. Innanzitutto, fattore comune alla maggior parte di queste piante, e sicuramente a quelle che più si adattano alla vita in appartamento, è la necessità di un ambiente costantemente umido e la non esposizione ai raggi diretti del sole.

Le migliori piante carnivore da appartamento

Venendo, ora, al nocciolo della questione “Quali sono le piante carnivore che meglio si adattano alla vita in appartamento?”, ecco una breve lista delle piante tra cui poter scegliere.

Drosera capensis

drosera capensis

Drosera capensis

Questa specie appartenente al genere Drosera ama l’esposizione alla luce, pertanto è bene conservarla in un ambiente luminoso, dove, se non molto forti, possono arrivare talvolta anche i raggi diretti del sole (attenzione, però, che questo non vale per tutte le specie di Drosera: ve ne sono alcune, infatti, che soffrirebbero se esposte alla luce, pertanto è bene sapere sempre quale tipologia si abbia in casa). Il vaso nel quale coltivarla deve contenere un mix composto al 70% di torba di sfagno e al 30% di perlite, e bisogna assicurarsi di mantenerlo sempre umido (durante la stagione calda, inoltre, è consigliabile lasciare sempre un due centimetri circa di acqua demineralizzata nel sottovaso). Questa pianta può resistere bene anche alle fredde temperature, ma l’ideale sarebbe conservarla in un punto della casa in cui la temperatura sia sempre compresa tra i 15° e i 30°C.
Per maggiori informazioni, vi invitiamo a consultare la scheda della pianta al seguente link: “Drosera”.

Nepenthes

nepenthes alata

Nepenthes alata

Questo genere di pianta carnivora può adattarsi alla vita in casa, ma la sua coltivazione non rientra tra le più semplici. La pianta, infatti, necessita innanzitutto di un ambiente molto umido, con percentuali di umidità che non siano inferiori al 70/80%, e, in secondo luogo, ha bisogno di essere esposta per moltissime ore (circa 15) alla luce (mai, però, esposta ai raggi diretti del sole). Se desiderate coltivarla in casa, dunque, la soluzione preferibile sarebbe quella di predisporre un terrario, nel quale ricreare tutte le condizioni necessarie alla sopravvivenza della pianta.
Per quanto riguarda il mix di terreno, vi sono vari pareri che circolano tra gli esperti in materia; l’importante è che predisponiate un substrato acido, povero di elementi nutritivi e ben drenante. La temperatura alla quale mantenere la Nepenthes, inoltre, varia a seconda della specie: vi sono alcune che prediligono fasce termiche dai 5° ai 30°C, altre dai 18° ai 30/35°C. Anche in questo caso, quindi, è bene informarsi sulle necessità specifiche della tipologia di Nepenthes acquistata.
Infine, questa carnivora non ama i ristagni idrici, pertanto è consigliabile non utilizzare il sottovaso; il suggerimento è quello di innaffiarla dall’alto, aspettando che il terreno si asciughi tra un’innaffiatura e l’altra.
Per maggiori informazioni, vi invitiamo a consultare la scheda della pianta al seguente link: “Nepenthes”.

Sarracenia

sarracenia purpurosa

Sarracenia purpurosa

Come le precedenti, anche questa carnivora necessita di essere piantata in un vaso contenente terreno dal basso ph (3-4.5), umido e povero di nutrienti; vi consigliamo, quindi, di preparare il mix con tre parti di torba e una di sabbia. Questa pianta necessita di essere esposta alla luce, pertanto vi suggeriamo di mantenerla in stanze caratterizzate da una buona luminosità (durante l’estate, quando il sole è più forte, è meglio tuttavia spostarla in una zona ombreggiata). Le temperature ideali per la sua sopravvivenza non devono scendere sotto lo zero o superare i 37°C, motivo per cui la temperatura non risulta un fattore di rischio per la coltivazione in appartamento della Sarracenia. L’importante è mantenere l’aria attorno alla pianta altamente umida, nebulizzando spesso dell’acqua distillata.
Per maggiori informazioni, vi invitiamo a consultare la scheda della pianta al seguente link: “Sarracenia”.

 

Tutte le tipologie di pianta carnivora elencate hanno in comune il fatto del non aver assolutamente bisogno di essere concimate. Sebbene si possa pensare che il fertilizzante le aiuti a svilupparsi e a crescere forti, in realtà rappresenta una quantità di nutrienti eccessiva per la pianta, e potrebbe causarne addirittura il soffocamento o, nelle ipotesi peggiori, la morte.

Alcuni, infine, annoverano tra le piante carnivore da interno anche la Dionea muscipula. Tuttavia, questa è una pianta preferibilmente da esterno, che non andrebbe coltivata in casa. È possibile spostarla in ambienti “casalinghi” quali cantine o garage (o in serre fredde) durante i mesi più freddi, a patto che siano luoghi ben illuminati.

Se desiderate avere qualche informazione in più sulla Dionea, vi invitiamo a consultare la sua scheda al seguente link: “Dionea”.