Per tutti coloro che desiderano approcciarsi per la prima volta a questo affascinante segmento della botanica, è consigliabile scegliere piante carnivore originarie di climi freddo-temperati, in quanto “più semplici” da gestire. Queste, infatti, possono essere lasciate all’esterno durante tutto l’anno, sia in inverno (a patto che le temperature non siano costantemente inferiori ai 5°C, altrimenti si renderebbe necessario l’utilizzo di una serra fredda), sia in estate (prestando solamente attenzione alla luce diretta dei raggi solari, non da tutte le specie gradita). Durante la stagione calda va riempito il sottovaso con qualche centimetro di acqua, mentre durante la stagione fredda è sufficiente assicurarsi che il terreno sia sempre umido.

Vediamo, ora, una breve lista di piante carnivore ideali per neofiti:

  • Drosera capensis: dotata di foglie a forma di nastro, produce graziosi fiori rosa e risulta molto resistente ai cambiamenti;
  • Drosera binata: scelta ideale se si desidera una carnivora in grado di raggiungere grandi dimensioni; le sue foglie assumono una forma a Y;
  • Sarracenia flava: le sue foglie sono caratterizzate da venature color rosso; in primavera, sbocciano grandi fiori gialli;
  • Pinguicula grandiflora: ottima per chi non è in grado di riprodurre immediatamente il suo habitat ideale, in quanto resistente ad ambienti sfavorevoli. In primavera, produce graziosi fiori lilla, mentre durante la stagione fredda va in ibernazione, raggomitolandosi in una sorta di bocciolo (definito “ibernacolo”);
  • Pinguicula moranensis: questa pianta, durante il riposo invernale, produce foglie non-carnivore; in primavera sbocciano delicati fiori dal colore tendente al fucsia;
  • Darlingtonia californica: conosciuta anche come “pianta cobra”, è dotata di foglie dall’aspetto vistoso e produce fiori dai colori borgogna e verde lime. Durante il periodo estivo, necessita di essere annaffiata abbondantemente con acqua fredda.

Un’ulteriore alternativa per cominciare potrebbe essere la Dionea, tuttavia risulta più delicata rispetto a quelle proposte e necessita, pertanto, di maggiori attenzioni. Vi sono, infine, anche alcune Nepenthes di pianura, molto facili da coltivare, a patto che si fornisca loro il giusto microclima (altamente umido) di cui hanno bisogno per vivere.