La Sarracenia è una pianta carnivora appartenente alla famiglia delle Sarraceniaceae, originaria del Nord America; ne esistono di varie specie, tutte perenni ed erbacee. Questa pianta è tra le più facili da coltivare, e si adatta senza particolari problemi anche alla vita in vaso. La caratteristica che la rende inconfondibile sono le sue particolari foglie color verde chiaro venate di rosso, dall’iconica forma a imbuto. Nel tempo, queste si sono evolute fino a diventare gli organi attraverso i quali la pianta cattura gli insetti, per poi digerirli (le foglie producono, infatti, appositi enzimi). I piccoli animali sono attirati da una doppia “trappola”: la secrezione nettarina e la combinazione di colori e profumi.

sarracenia

Al momento della fioritura (che può avvenire in primavera o in estate), dalla pianta si levano lunghi piccioli che sbocciano, poi, in graziosi fiori color rosso scuro o giallo. Questi nascono prima dell’apertura di nuovi “imbuti” (detti “ascidi”), onde evitare che gli insetti impollinatori rischino di restare intrappolati e non svolgere, così, il loro lavoro.

Ambiente

Spontaneamente, la maggior parte delle piante appartenenti al genere Sarracenia cresce in un ambiente molto ristretto, la fascia sud-orientale degli Stati Uniti. Vi è, però, una specie, la Sarracenia purpurea, che cresce naturalmente in una zona che si estende fino a nord, nella ragione dei Grandi Laghi, e nel sud-est del Canada. È quest’ultima varietà di Sarracenia che è stata esportata in Europa (in particolar modo in Svizzera, Irlanda, Gran Bretagna e Germania), dove si è naturalizzata.

sarracenia fiore

Fiore della Sarracenia

Come per altre tipologie di piante carnivore, anche la Sarracenia ha bisogno di un terreno umido, povero di sostanze nutritive (in modo particolare, povero di nitrati, in quanto la pianta li ricava dagli insetti catturati) e a basso ph (compreso tra 3 e 4.5). Il mix di terriccio consigliato per la sua coltivazione è dato da tre parti di torba e una di sabbia (in alternativa, è possibile optare per quattro parti di torba, una di sabbia e due di perlite).

Per svilupparsi correttamente e affinché emerga la sua tipica colorazione rossastra, la Sarracenia ha bisogno di un’esposizione luminosa e soleggiata, tuttavia, soprattutto durante il periodo estivo, è consigliabile tenerla al riparo sotto alberi o arbusti in grado di offrirle dell’ombra.

Temperatura

Sebbene la Sarracenia sopporti temperature molto rigide, durante la fase di riposo vegetativo è bene che queste non scendano al di sotto dello zero. Generalmente, è bene che l’ambiente in cui si trova non superi i 37°C, anche se, in condizioni di elevata umidità, può sopportare anche temperature più elevate.

Mantenimento

sarracenia flava

Sarracenia flava

Questa pianta carnivora ama l’umidità, pertanto è buona prassi nebulizzare dell’acqua nell’aria, che deve categoricamente essere piovana o distillata (un’acqua troppo dura provocherebbe il soffocamento e la morte della pianta). Durante i periodi più caldi si consiglia di lasciare sempre un po’ d’acqua nel sottovaso, mentre durante la stagione invernale basta assicurarsi che il terreno rimanga umido.

Per quanto riguarda la concimazione, la Sarracenia non va assolutamente concimata, in quanto già capace di procurarsi i nutrimenti necessari (troppe sostanze potrebbero, al contrario, danneggiare la pianta più che farla crescere meglio).

La pianta, infine, tende a espandersi rapidamente e ad occupare tutto lo spazio disponibile. È bene, quindi, procedere al rinvaso ogni anno, durante la ripresa vegetativa. Si consiglia di scegliere vasi in plastica, piuttosto che in terracotta, in quanto questi ultimi trattengono molto meno l’acqua e durante l’inverno si raffreddano prima.

Moltiplicazione

La moltiplicazione della Sarracenia può avvenire sia per semina che per divisione dei rizomi. Nel primo caso, il procedimento inizia con la stratificazione a freddo dei semi: tra novembre e dicembre, questi vanno seminati nel terreno e lasciati lì durante tutto l’inverno (al riparo, naturalmente, dalla pioggia e dalle intemperie); trascorso questo periodo, vanno poi spostati in un apposito substrato, che deve essere mantenuto costantemente bagnato per tutto il periodo di germinazione (circa un mese). Quando nascono, le piantine vanno poi spostate in vaso; per lo sbocciare dei fiori bisogna attendere almeno tre anni.

Per quanto riguarda la divisione del rizoma, questo va suddiviso (prestando attenzione a non danneggiare le radici) in piccole parti di larghezza pari a circa 2.5 cm, le quali vanno poi interrate a metà nel composto di torba e sabbia. Successivamente, il tutto va ricoperto con uno strato, spesso circa un centimetro, di sfagno o torba umida. Per favorire la radicazione, si consiglia di annaffiare spesso, sempre con acqua piovana o distillata.

Avversità

La Sarracenia non è immune agli attacchi di afidi e parassiti. Una buona prassi è quella di eliminare gli ascidi secchi e, in presenza di eventuali parassiti, immergere la pianta per ventiquattro ore in acqua demineralizzata; non appena questi vengono a galla, possono essere raccolti facilmente con un colino.

Come cattura gli insetti

trappola sarracenia

Cattura di un insetto

La Sarracenia cattura gli insetti grazie alle sue foglie che, crescendo, formano una sorta di calice in grado di intrappolare e digerire le prede. Questi organi, deputati alla digestione degli insetti, sono definiti ascidi e producono una particolare sostanza nettarina in grado di attirare i piccoli animali. Questi, attratti dalla sostanza e dai colori delle foglie, una volta entrati nell’ascidio non riescono più a uscirne grazie alla sua conformazione e alle pareti lisce. Una volta catturate le prede, gli enzimi si attivano e danno inizio alla fase digestiva.